Considerata una delle bellezze più sensuali del panorama cinematografico italiano di tutti i tempi, Laura Antonac (leggi: Antonaz), il cui cognome sarà in seguito italianizzato in "Antonelli", nasce il 28 Novembre 1941 nella città di Pola (Pula), situata in una delle tre province italiane dell'Istria (ora Croazia).

Tuttavia la sua vita si svolge essenzialmente in Italia. La famiglia Antonelli ha vissuto a Venezia, a Genova, ad Orzinuovi, in provincia di Brescia, e quindi a Napoli, presso il quartiere Camaldoli. Nella città partenopea dapprima frequenta il Liceo Scientifico "Vincenzo Cuoco" ed in seguito consegue il diploma di Educazione Fisica presso l'I.S.P.E.F. (Istituto Superiore Pareggiato di Educazione Fisica).

Trasferitasi a Roma, lavora come insegnante di ginnastica presso il  Liceo Artistico, sito in Via Ripetta. Un lavoro, quest'ultimo, che la impegna solo per un breve periodo di tempo, poiché la fama ed il successo la attendono dietro l'angolo.

Le sue prime apparizioni nel variegato mondo dello spettacolo sono nel campo dei fotoromanzi e della pubblicità televisiva, specialmente in "Carosello", ma anche in "Arcobaleno" e "Tic Tac", ambiti nei quali Laura Antonelli può sfruttare appieno la sua bellezza nulla affatto aggressiva, bensì quasi adolescenziale, del tipo "ragazza della porta accanto". Un fascino molto sensuale, che caratterizzerà l’immagine dell’attrice per l'intero arco della sua carriera.

Dalla carta patinata allo schermo cinematografico il passo è breve. Dopo la sue prime apparizioni ne "Il magnifico cornuto" (1964) e "Le sedicenni" (1965), Laura Antonelli prende parte sul "grande schermo" a numerosi altri film, interpretando per lo più piccole parti o ruoli secondari.

Nel 1966 Laura Antonelli approda sul "piccolo schermo". L'ente radio-televisivo di Stato (R.A.I.) le offre l'opportunità di presentare (insieme con Simona Caucia) un magazine settimanale di attualità culturale intitolato: "Zoom". Tuttavia, questa esperienza durerà solo pochi mesi.

La notorietà arriva finalmente con "Il merlo maschio" (1971), interpretato al fianco di Lando Buzzanca. I due attori si ritroveranno sul set di "All'onorevole piacciono le donne" (1972), un corrosivo film di satira politica, diretto da Lucio Fulci.

L'anno seguente Laura Antonelli lavora per la seconda volta con Jean-Paul Belmondo (la prima era stata ne "Gli sposi dell'anno secondo" (1971), diretto da Jean-Paul Rappeneau), in una co-produzione franco-italiana: "Trappola per un lupo" (1972), sotto la direzione di Claude Chabrol.

Il successo lungamente atteso giunge nel 1973 con "Malizia", diretto da Salvatore Samperi. Questo film "culto" è ancora oggi considerato il vero capostipite della commedia erotica all'italiana. In "Malizia", che ben presto entra a far parte dell'immaginario erotico collettivo, Laura Antonelli interpreta il ruolo di Angela La Barbera, un'efficiente ed anche molto avvenente "cammerera" di Caltagirone. "Malizia" si consacra come uno dei maggiori successi cinematografici di quell'anno, sbancando letteralmente il botteghino con incassi superiori ai 4 miliardi di lire.

Grazie alla sua garbata interpretazione l’attrice si aggiudica molti premi cinematografici come "migliore attrice": il David di Donatello e la Grolla d'Oro nel 1973, nonché il Nastro d'Argento nel 1974. In seguito interpreta altre due commedie erotiche: "Sessomatto" (1973), diretto da Dino Risi, e "Peccato Veniale" (1974), di nuovo sotto la direzione di Salvatore Samperi e con il giovane attore Alessandro Momo al proprio fianco.

I personaggi da lei interpretati sono quasi sempre molto realistici e naturalmente popolano le fantasie erotiche degli spettatori di quei giorni. Ad ogni modo, sono sicuramente molto lontani dagli stereotipi trash dei "B-Movie" all’italiana, che saranno prodotti a getto continuo a partire dalla seconda metà degli anni '70.

Una galassia sconfinata, l’universo dei “trash-movie”, costellato di professoresse, dottoresse, infermiere e liceali, dove l'erotismo si esprime il più delle volte con il solo sfoggio di corpi femminili nudi e quasi mai attraverso un'elaborata sequenza di situazioni intriganti e sensuali.

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